LA CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PACE: le origini del complesso conventuale francescano di Santa Maria della Pace sono da collocarsi nei primi anni del sedicesimo secolo, intorno al 1520. Tuttavia all’epoca la chiesa era denominata Santa Maria in Guardalupo, forse a partire dal luogo periferico in cui era collocata. I lavori di costruzione proseguirono nell’arco di tutto il secolo, grazie anche alle donazioni da parte di nobili e facoltose famiglie alzanesi, che ricevettero in cambio la possibilità di utilizzare le cappelle laterali per le sepolture. Quando l’edificio fu oggetto, nel 1575, della visita pastorale di San Carlo Borromeo sono già segnalati presenti tre altari; in breve tempo di saranno aggiunti altri sette, a sottolineare la continua crescita di importanza del complesso. Numerose sono poi le scuole e confraternite ospitate nel convento già a fine Cinquecento. Si segnala tra le altre l’Arciconfraternita dei Cordigeri, istituita nel 1585 da papa Sisto V e rivolta all’educazione francescana dei fanciulli. A ricordare tutto questo restano le lastre tombali del presbiterio. Nel 1597 tuttavia i frati minori osservanti, per volere di Fra’ Giacomo Mosconi da Leffe, furono sostituiti dai frati riformati. Nel corso del Seicento il complesso della Pace continua comunque ad arricchirsi, nonostante i drammi della pestilenza del 1630. In particolare la nobildonna alzanese Delia Zanchi Pelliccioli fonda il Collego dell’Immacolata Concezione, donando al convento un’importante biblioteca ed istituendo una fiorente scuola di miniatura.
Nel 1764 nel chiostro grande adiacente la chiesa viene realizzato un complesso “orologio a riflessione”, opera del frate luganese Giuseppe Maria Tosetti, residente nel monastero e giudicato uno dei più grandi esperti di orologi solari e meccanici della sua epoca.
Nel 1810, in piene periodo di soppressioni napoleoniche, il complesso viene espropriato dal demanio. Acquistato da Martino Zanchi di Alzano, diviene, nel 1828, sede dello Spedale dei malati e infermi di Alzano Maggiore e in seguito Casa di riposo. Alla metà del Novecento l’antico complesso della Pace fu incorporato nel nuovo Ospedale.
Oggi della vivacità spirituale e culturale del complesso restano testimoni la chiesa con il suo campanile ed i chiostri.
L’interno della chiesa si presenta come una grande aula sovrastata da una copertura a falde inclinate scandite da ampi archi trasversali a tutto sesto. Ai lati della navata si inseriscono le dieci cappelle gentilizie, di epoche diverse, coperte da volte a vela o da complesse volte a ombrello crestate. Sul fondo della navata è presente, secondo i dettami del modello francescano riformato, una quinta muraria. Questa si apre simmetricamente in tre arcature per dare accesso al rialzato presbiterio, il quale si presenta di forma quadrata, chiuso da un grande catino a spicchi costolonati e sormontato da una maestosa cupola, il tutto decorato da affreschi e stucchi a monocromo. Sulle pareti sono raffigurate La Deposizione e La Crocifissione e sopra la porta d'ingresso alla sagrestia, sempre a rilievo in stucco dipinto, una seicentesca Annunciazione.
L’altare, raffinato esempio di intarsio ligneo, realizzato con essenze di noce e ciliegio su pregiata radica di noce, è opera di Gian Battista Caniana e della figlia Caterina, datata al 1740.
Inoltre nel presbiterio e nelle cappelle sono ancora conservati numerosi pregevoli dipinti (in passato nella quinta cappella sinistra era posizionata la famosa Madonna d’Alzano, capolavoro di Giovanni Bellini, oggi alla Pinacoteca dell’Accademia Carrara) fra cui una Natività di Maria attribuita a Francesco Zucco e un’Educazione di Maria del veronese Gian Domenico Cignaroli. Interessanti anche gli affreschi, fra cui spiccano quelli settecenteschi di Vincenzo Orelli nella terza cappella destra con storie della Vita di Maria ed eroine bibliche.
Chiesa di Santa Maria della Pace

Chiesa di Santa Maria della Pace