Tra la navata centrale ed il presbiterio, sulla cantoria di sinistra costruita dai Caniana intorno al 1790, è collocato il monumentale Organo di dodici piedi, a due tastiere, costruito dalla celebre fabbrica bergamasca dei fratelli Serassi nel 1818-19, a cui fu dato il numero di fabbrica 378 (Catalogo Castelli).  
Nel 1844 gli stessi fratelli Serassi  eseguirono un importante lavoro di “restauro” o “rifacitura” con probabile aggiunta di nuovi registri: in quell’occasione rinumerarono  col N° 572 lo strumento, applicando una nuova targhetta che ancora oggi si trova  nel frontalino in radica,  sopra le tastiere. L’ultimo intervento di “pulitura” e “accordatura” da parte della fabbrica Serassi è documentato nel 1858.  

 

Progetto

Nel “Prospetto di un nuovo Organo di Dodici Piedi che si richiede nella distinta Parrocchiale Chiesa di San Martino in Alzano Maggiore”, manoscritto di Carlo  Serassi del 1818  presentato alla Fabbriceria prima della stipula del contratto, vengono indicati con precisione i nomi dei registri per i quali egli intende riutilizzare le canne vecchie, provenienti dall’Organo già esistente nella Basilica. Nella descrizione dei registri dell’Organo Eco cita inoltre “Adoprerando i registri vecchi dell’Antegnati per formar tutto l’Eco, eccetto il Principale Bassi che deve essere tutto nuovo per dare al detto Organo maggior forza e piacere”. Ciò  conferma l’esistenza, nella Basilica di Alzano Maggiore, di un Organo costruito dalla rinomata famiglia di organari bresciani, probabilmente risalente al periodo che va dal 1608 al 1650, del quale oggi sono rimaste solo due canne sparse  in modo improprio nel Grand’Organo (una canna - il Sol-1- della Vigesimaseconda e una canna - il Do4 - della Voce umana) ed il  registro incompleto del Flauto soprani dell’Organo Eco ( n°21 canne su 30).  

 

 

Restauri

Dopo l’ultimo intervento dei Serassi del 1858,  si sono succeduti vari interventi di manutenzione di noti organari lombardi tra i quali si ricordano Giovanni Ondei (nel 1883 e 1886),  Giacomo Locatelli (nel 1888),  Giovanni Foglia (nel 1901),  Luigi Balicco Bossi (nel 1903), i Bernasconi (a cavallo del secolo),  Natale Balbiani (nel 1908),  e, fino agli anni ’50 i Piccinelli. Da allora e per circa 25 anni lo strumento è rimasto in stato di quasi totale abbandono e soltanto nel 1978 ha subìto un intervento di pulitura e ripristino funzionale parziale. Nel 1995-96 è stato eseguito dalla ditta organaria Persico di Nembro (Bergamo) un accurato  lavoro complessivo di pulitura, un ripristino delle parti meccaniche, un riordino delle canne in metallo di piccole dimensioni (specie dei Ripieni e Cornetti) insieme ad  un restauro parziale del somiere del Grand’Organo (sostituzione di molle e borsini), cui è seguita un’accordatura completa dello strumento nel rispetto del temperamento originale "serassiano". Durante questo lavoro sono stati identificati, oltre alle canne Antegnati già citate, i Corni Soprani di 8’ del Grand'Organo di sicura fattura  dei Bossi di Bergamo ed altre canne, distribuite in altri registri, di origine settecentesca a loro volta appartenenti agli organi preesistenti.  
Questo strumento, nonostante i frequenti interventi di manutenzione eseguiti da mani diverse, si è mantenuto pressochè integro nelle sue parti meccaniche e foniche: fatto abbastanza raro che dimostra la grande sensibilità  degli organisti, fabbriceri e parroci che si sono succeduti nel tempo e che hanno saputo tenere in giusta considerazione i valori di questo importante “ re degli strumenti”.  

Canne

L' Organo Serassi conta oggi un totale di 2242 canne, di cui  70 in legno e le rimanenti in metallo (stagno fino, leghe di stagno e piombo, piombo); il progetto originario Serassi del 1818 ne prevedeva 2111.  

 

Facciata

È composta da 11 canne in stagno fino facenti parte del Registro Principale 1° bassi (la canna centrale ha un diametro di 191 mm, è alta circa 3800 mm e pesa circa 50 Kg.) intercalate da 12 canne del Registro Violone Bassi che si distinguono per una colorazione vagamente dorata (meccatura) felicemente abbinate alla ricca cantorìa dei Caniana. Dietro la facciata è collocato il somiere con le canne del Grand’Organo ed i somieri ausiliari per le canne in legno molto grandi  (Bassi, Contrabassi, Bombarde, Corni, Timpani ecc.); mentre l’Organo Eco si trova alla sinistra delle tastiere, sotto il somiere del Grand’Organo, con le proprie canne,  racchiuso in apposita cassa.  

 

Tastiere

Le due tastiere sono originali,  con i tasti in legno rivestiti di osso (tasti  diatonici) e di ebano (tasti cromatici); la tastiera superiore è collegata al Grand’Organo e quella inferiore all’Organo Eco.
Ogni tastiera inizia al Do-1 sino al Fa5 per un totale di 62 tasti di cui i primi otto a  sinistra appartenenti alla “Controttava Scavezza”.

Pedaliera


La pedaliera non è originale ed ha una estensione reale di un'ottava intera, con ripetizione sino al secondo Fa. Due pedali ausiliari sulla destra della medesima servono per inserire il meccanismo della "Terza mano" e l'"Unione dei due organi".  

 

Prospetto dei registri

GRAND’ORGANO (Manette ad incastro alla destra delle tastiere):    

 

-          TERZAMANO

-          CAMPANELLI (*)

-          CORNETTO Soprani (4 File)

-          PRINCIPALE 1° Bassi 8’

-          VIOLONCELLO Bassi 4’ (***)

-          PRINCIPALE 1° Soprani 8’

-          FLUTTA Soprani 8’

-          PRINCIPALE 2° Bassi 8’

-          FAGOTTO Bassi 8’

-          PRINCIPALE 2° Soprani 8’

-          TROMBA Soprani 8’

-          OTTAVA 1° Bassi 4’

-          CORNO INGLESE Soprani 16’

-          OTTAVA 1° Soprani 4’

-          VIOLONE Bassi 8’

-          OTTAVA 2° Bassi + Soprani 4’

-          VIOLETTA Soprani 8’

-          DUODECIMA 2-2/3’

-          VIOLA Bassi 4’

-          QUINTADECIMA 2’

-          CORNO DOLCE Soprani 16’

-          DECIMANONA 1-1/3’

-          CORNI DA CACCIA Soprani 8’

-          VIGESIMASECONDA e SESTA

-          FLAUTO IN OTTAVA 4’

-          TRE DI RIPIENO (XXVI – XXIX doppia)

-          FLAUTO IN DUODECIMA 2’-2/3

-          QUATTRO DI RIPIENO (XXXIII e XXXVI doppie)

-          OTTAVINO Soprani 2’

-          CONTRABBASSI e RINFORZI nei pedali 16’ e 8’

-          FLAGIOLETTO Bassi ½’

-          TIMPANI in TUTTI I TUONI

-          BOMBARDE nei Pedali 16’

-          UNIONE dei DUE ORGANI

-          VOCE UMANA Soprani 8’

 

 

(*) I Campanelli di bronzo sono stati rimossi in epoca sconosciuta; sono tuttavia presenti le parti meccaniche.  
(**) Ricostruite le cinque canne della controttava nel 1995 ed aggiunte nel somiere già predisposto.  
(***) Interamente ricostruito nel 1995, conforme alle misure serassiane.  

ORGANO ECO (Pomelli a tiro alla sinistra delle tastiere)  

  • PRINCIPALE Bassi 8’  

  • PRINCIPALE Soprani 8’

  • OTTAVA Bassi 4’

  • OTTAVA Soprani 4’

  • QUINTADECIMA 2’

  • DECIMANONA e VIGESIMASECONDA

  • VIGESIMASESTA e VIGESIMANONA

  • TRIGESIMATERZA e TRIGESIMASESTA

  • CORNETTO Soprani (3 file)

  • FLAUTO IN OTTAVA Soprani 4’

  • VIOLONCELLO Bassi 8’

  • VIOLONCELLO Soprani 8’

  • TREMOLO  

 

Combinazioni


Esistono ulteriori 12 pedaletti per l’uso di varie combinazioni, tipiche degli Organi Serassi (combinazioni fisse, combinazioni libere, unione dei pedali alle tastiere etc.).  

 

Visite all'organo

Il monumentale Organo Serassi è parte integrante dei beni artistici della Basilica di San Martino ed è inserito nel piano delle visite guidate (su richiesta) al museo annesso.  
Visite specializzate possono essere concordate con i responsabili del Museo San Martino.


Scarica brano musicale: "L'Overture d'Isis" di G.B. Lulli (Firenze 1632 - Parigi 22 Marzo 1687)
Registrazione dal vivo in Concerto, 7 Giugno 1997 - Organista esecutore: Edoardo Bellotti
(Dimensione file 3,5 Mb)