Il ritorno 
del capolavoro
del Piccio
nella Cappella
del Rosario

 

 

 

 

 

Dall'11 aprile 2001 la Pala è visibile in Basilica negli orari di apertura.
Per informazioni
Tel. 035.516.579
E-mail info@museosanmartino.org

 

La Pala di Agar, rifiutata dalla Fabbriceria di S. Martino ad Alzano Lombardo nel 1863, fu acquistata dall'ing. Daniele Farina di Bonate Sotto e rimase poi a lungo nella raccolta di famiglia.
Passata in circostanze non ancora chiarite nell'atelier del restauratore Mauro Pelliccioli, fu infine esposta nel 1970 presso la galleria Lorenzelli e, in tale occasione, fu donata alla Pinacoteca dall'Associazione Amici dell'Accademia Carrara, per interessamento del Presidente Filippo Siebaneck.
La Pala fu, in seguito, protagonista della Mostra "Il Piccio e artisti bergamaschi del suo tempo", tenutasi in Palazzo della Ragione nel 1974, ma le dimensioni eccezionali, abnormi in una Galleria "di collezioni private" come l'Accademia Carrara, ne rendevano assai difficile un'ostensione adeguata e, dunque, il pubblico godimento. Recentemente era stata ritirata in deposito, in attesa di una ristrutturazione generale della pinacoteca, che consentisse una nuova sistemazione della pittura dell'Ottocento, finchè non è giunto l'accordo col Museo San Martino.