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Le foglie sono espressione di me stessa:
anima e corpo sono aggrovigliate in un'unica
forma che spesso si sfoglia,
si scompone come se l'anima, la poesia,
l'intimo volesse graffiare la pelle, la
superficie del corpo per assumere una
consistenza di puro spirito ed emozione.
La foglia dunque è il corpo sulla cui superficie
affiorano i frammenti dell'essere che in
quell'attimo attraverso l'esperienza reale
in gesti di segno-scrittura che rincorrono la
poesia ed il tormento dell'intimo in continuo
divenire, evolvere e stravolgere il proprio sé
e la cognizione delle cose.
Pelle dunque come librum e come corteccia;
allo stesso tempo diviene velo e trama in cui
si cela e si rileva la sfera dell'interiore nella
smania di ricerca dell'essenza: il Graal della
verità attraverso i dubbi,
gli ignoti e gli amori.
Parole, pensieri, gesti, segni come linee
essenziali e taglienti come lame che
trafiggono lo spazio in forme essenziali
che suggeriscono il taciuto,
il presente inesprimibile. |

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